L’ULTIMO GIRASOLE

L’ULTIMO GIRASOLE

Girasoli 2

di Cornelio Galas

No, non scrivere poesie,

quando il cuore sanguina,

quando l’anima trema,

e gli occhi sono secchi.

 

Lascia perdere la penna,

tieni a bada i pensieri,

come mucche fuggite

dopo il fulmine in malga.

 

Sei tra amore e rabbia,

tra dubbi e false certezze,

tra nero buio e arcobaleni,

nell’attesa di risposte.

 

Passeranno questi giorni,

ora impotenti, bloccati,

stupidi, inutili, sgomenti

quanto inconsolabili.

 

Passeranno con la vita,

che va avanti, cinica,

verso un calendario

per ora invenduto.

 

Resteranno girasoli,

su strette case di legno,

prima di finire sotto,

dove il sole non c’è.

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