Il 9 luglio 1938 un “atto di clemenza” di S.E. il Capo del Governo: il confino viene commutato in un biennio di ammonizione. Pincheri potrà rimanere a Trento, ma in pratica è prigioniero nella sua città. Si leggano le “prescrizioni speciali”. Guido Pincheri oltre che a Lipari, Acerenza e Bianco in provincia di Reggio Calabria, fu confinato anche a Potenza. La fine del nazifascismo lo colse internato nel campo di concentramento di Bolzano, nel 1945
TRENTINO E ALTO ADIGE, PROVINCE DEL REICH