Giulio degli Alessandrini ottiene nel 1573 da Rodolfo II il permesso di elevare la residenza damiliare in Civezzano a “curia nobile” col titolo di “Newenstein”, Il palazzetto Alessandrini a Civezzano è un esempio fra i più tipici di residenza nobiliare villereccia del Cinquecento trentino, con un’ampia corte cui fanno corona le stalle, i locali adibiti ai servizi, la residenza nobiliare. L’insegna araldica degli Alessandrini la vediamo scolpita nel marmo in alcune vie della città, come in via S. Maria Maddalena, sul portale di una casa quasi dirimpetto al palazzo Consolati. Numerosi stemmi marmorei della famiglia Alessandrini sono allineati nel cortile antistante al “Magno Palazzo” e nel “cortivo dell’Aquila”