TRENTINO, L’IGIENE NEL SECOLO XIX – 2

a cura di Cornelio Galas

Seconda e ultima puntata sul libro ¬ęIgiene naturale del Trentino¬Ľ del Dottor Comingio Bezzi, medico condotto di¬†¬† Mori (1867). Si¬† tratta, come detto, di¬† un¬† lavoro¬† ricco¬† di notizie¬† e¬† di¬† idee¬† personali¬† per certi versi ancora valide nel campo dell’igiene e¬† della medicina¬† sociale,¬† e¬† che¬† rapportate¬† al periodo storico in cui sono¬† state¬† vissute¬† e¬† scritte (seconda¬† met√†¬† del¬† secolo¬† XIX ), mostrano come l’autore sia stato un medico intelligente, colto e aggiornato coi progressi della scienza in genere e della medicina e igiene¬† in particolare.

Elie Metchnikoff (1845-1916), Russian biologist and Nobel laureate. Metchnikoff, also known as Ilya Ilyich Mechnikov, is best known for his pioneering research into the immune system, for which he won the Nobel Prize in Physiology or Medicine in 1908. He discovered phagocytosis while working at a private laboratory in Messina, Sicily. This is the process of cells engulfing large particles (such as bacteria or dead cells), and one of the ways that the white blood cells of the immune system fight disease. Image from 'La Conquete Du Monde Invisible' by Giuseppe Penso.

Elie Metchnikoff (1845-1916), Russian biologist and Nobel laureate

Vediamo quanto scrive Comingio Bezzi a proposito del tabacco: ¬ęNel¬† Trentino¬† l’abuso del tabacco si fa sempre¬† pi√Ļ¬† generale,¬† onde¬† non¬† √®¬† raro¬† il¬† vedere¬† persino ragazzi¬† di sei o sette anni colla pipa in bocca¬† o con¬† zigaro, con¬† manifesto¬† detrimento del¬† loro¬† fisico sviluppo; avendo¬† essi¬† bisogno¬† di¬† sani¬† alimenti,¬† di¬† aria¬† e di luce libera e pura, e di ginnastica¬† e¬† non di¬† un¬† veleno,¬† che¬† ottunde¬† il gusto¬† e¬† l’olfatto e¬† infiacchisce¬† i¬† muscoli ed¬† il cervello!¬Ľ.

E sul caff√®: ¬ęIl caff√® √® l’amico degli uomini d’ingegno dei grandi pensatori, il liquore¬† che pi√Ļ¬† conferisce¬† all’intelletto.¬† Il¬† suo¬† abuso¬† per√≤¬† pu√≤¬† dar a nevropatie da eccitamento, ed anche al tetano,¬† come¬† venne¬† dimostrato dalle¬† rane uccise¬† colla¬† caffeina¬Ľ.

Comingio Bezzi

Comingio Bezzi

In un altro capitolo Bezzi tratta di: ¬ęun argomento quanto importante e solenne, altrettanto difficile e delicato: l‚Äôabuso¬† dei¬† piaceri¬† sensuali”. E scrive: ‚ÄúPer¬† quanto sia amara la medicina, quando¬† essa¬† apporta la¬† salute √® sempre benefica¬Ľ ‚Ķ ¬ęNon √® un’esagerazione, ma un fatto comprovato dalla scienza medica sperimentale, che lo spreco di forze vive derivante dall’abuso dei piaceri sensuali, √® la pi√Ļ grave perdita conosciuta di materia organica e di forza vitale ‚Ķ In mezzo a tanta distruzione nissuna meraviglia, se questi diseredati organismi si accorgono della loro fisica fiacchezza, e cercano¬† negli alcoolici¬† un¬† esilaramento fatale¬Ľ.

¬ęAltro figlio omicida dell’abuso dei piaceri sensuali √® il contagio¬† sifilitico,¬† che¬† secondo una¬† accreditata¬† opinione¬† trasse¬† origine dalla¬† mescolanza¬† degli¬† Europei¬† cogli Americani¬† ai¬† tempi¬†¬† di¬† Colombo. Esso¬† port√≤¬† un¬† grave¬† colpo¬† alla¬† salute¬† pubblica della¬† razza¬† europea;¬† lasciato senza leggi repressive, si propag√≤ nelle generazioni, e vive irreparabile¬† anche¬† ai¬† nostri¬† giorni.

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Se leggiamo la  storia  di  questa  turpe malattia dobbiamo persuaderci che nella macchina  umana  non  esiste  organo, tessuto, o umore, che ne possa  restare  immune  o  refrattario.

Oltre le forme gi√† conosciute dai nostri antichi maestri, abbiamo¬† oggid√¨¬† la¬† sifilide del cuore, del cervello, del fegato, del polmone,¬† e¬† di¬† altri¬† visceri¬† importanti; oltre la sifilide visibile ad occhio nudo abbiamo la sifilide¬† microscopica.¬† Oggimai¬† √®¬† dunque ¬†una¬† onta al¬† progresso¬† ed¬† alla¬† sociale¬† dignit√†¬† la tolleranza¬† di questo¬† contagio¬† straniero, ed in nome¬† della¬† pubblica¬† igiene si dovrebbe pensare seriamente ai mezzi pi√Ļ idonei per porvi¬† un¬† valido¬† argine.¬†¬† Il¬† primo¬†¬† passo¬†¬† sarebbe¬† l’interdire¬†¬† il¬† meretricio¬† privato¬† e¬† peggio il¬† pubblico,¬†¬† vero¬† centro¬† della¬† infezione¬Ľ.

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Quanto scriveva¬† il¬† Bezzi¬† sull’alcolismo,¬† il¬† tabagismo¬† e¬† il¬† caff√®¬† mostra¬† – commenter√† Beniamino Condini ‚Äď dimostra come gi√† allora si era¬† a¬† conoscenza¬† dei¬† fattori¬† tossici¬† e dell’anatomopatologia¬† relativa¬† all’abuso¬† delle¬† suddette sostanze. Nel¬† XX¬† secolo¬† si sono affinate¬† le¬† ricerche,¬† le¬† osservazioni e¬† le¬† nostre¬† attuali¬† cognizioni,¬† e¬† sono dimostrati¬† i veri¬†¬† danni¬†¬† alla¬†¬† salute¬† dell’individuo¬† e della prole per l’alcolismo in particolare; per¬† il tabagismo,¬† sappiamo¬† che¬† √®¬† un¬† fenomeno che coinvolge un numero di¬† individui¬† tale¬† da farlo¬† assurgere¬† a¬† importanza¬† medico sociale¬† primaria,¬† n√©¬† vanno trascurati¬† i¬† suoi effetti¬† nocivi¬† specie¬† sui¬† giovani¬† e sulle¬†¬† donne.

Da Bezzi anche studi antropologici: ¬ęIl Trentino nutriva una razza distinta¬† per robustezza fisica,¬† e¬† per temperanza.¬†¬† Oggid√¨¬† i¬† vegliardi¬† delle¬† nostre¬† alpi,¬† guardando¬† parecchi¬† dei figli dei loro¬† figli¬† crollano¬† il¬† capo¬† e¬† compiangono¬† queste¬† creature¬† vuote di vigoria,¬† e vittime degli eccessi¬† sensuali¬† loro¬† e¬† di¬† quelli¬† de’ loro genitori.

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¬ęAnche la maggior frequenza dei figli illegittimi, e della sterilit√† tanto maschile che femminile, che cominciano ad osservarsi nel¬† nostro¬† paese, fanno prova del dilatarsi degli abusi sensuali, i quali per√≤ recano danni maggiori in quelle valli¬† ove¬† l’alimentazione vegetale¬† prevale¬† alla¬† animale, ed¬† i¬† grassi¬† sono¬† deficienti¬† nella ¬†dietetica.

¬ęDi fatto in certe vallate del Trentino i contadini e la loro prole somigliano¬† talvolta a¬† gente¬† test√©¬† uscita¬† di¬† sotterra,¬† o¬† da¬† una¬† prigione ‚Ķ

¬ęLa stessa sifilide penetr√≤ il baluardo delle nostre alpi, e se ne mostrano particolarmente infette¬† le¬† valli¬† d’onde¬† i¬† contadini¬† per¬† vivere¬† emigrano, e dove sono pi√Ļ frequenti i contatti colle persone militari. Io potrei esporre parecchie storie di malattie da me osservate indotte dalla passione di¬† venere. Ad onor del Trentino per√≤ del Trentino devo osservare, che in nessuna delle nostre citt√† e borgate esiste il meretricio organizzato, e che perci√≤ la¬† sifilide ben probabilmente¬† ci venne¬† importata¬† da¬† altri¬† luoghi, ove questo infame¬† abuso¬† viene¬† tollerato¬Ľ¬† (siamo nel¬† 1870).

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¬ęOgnuno¬† potr√†¬† di leggeri conchiudere quanto sia importante,¬† e necessario¬† il vivere¬† con ogni¬† riserbo.¬† (I figli nostri hanno¬† diritto¬† di¬† venire alla¬† luce¬† sani¬† e¬† robusti.¬† Le¬† donne poi hanno diritto di essere rispettate ed obbligo di rispettarsi e di farsi rispettare, onde non sia tradita la natura nel meraviglioso lavoro della procreazione¬Ľ).

¬†Nel secolo XIX, i n conseguenza di un¬† complesso¬† di¬† fatti¬† di¬† varia natura (geografica-storica-sociale), si venne creando in¬† Europa e¬† quindi anche¬† nel¬† Trentino,¬† una¬† grave situazione¬† di¬† depressione¬† economica¬† estesa a larghi strati della popolazione , che il Bezzi chiama ¬ępauperismo¬Ľ e che oggi noi chiamiamo miseria, povert√†, con tutte le conseguenze economiche, anche¬† alimentari¬†¬† e¬† sociali¬† che¬† ne¬†¬† derivano.

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Riferendosi in modo particolare al problema alimentare, Bezzi scrive: ¬ęIn¬† Europa¬† esiste il pauperismo. Un¬† terzo¬† dei¬† suoi abitanti, mangia¬† meno di¬† quanto¬† dovrebbe. All’economia¬† ed¬† alle scienze sociali incombe di studiare i rimedi atti a¬† diminuire¬† almeno questa piaga della societ√† civile, all’igiene di illuminare la societ√† ed il povero sull’alimento¬† che √® indispensabile per¬† la¬† vita¬† e¬† il lavoro¬Ľ .

A questi concetti fa seguire un lungo brano di fisiologia dell’alimentazione, che √® tuttora attuale e valido. Nei secoli XVIII e XIX, le scienze sperimentali (fisiologia, chimica, biologia ) hanno chiarito le leggi generali della nutrizione ed hanno approfondito le conoscenze sulla chimica e sulla¬† biologia¬† degli¬† alimenti e¬† dell’alimentazione.

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Il progresso delle conoscenze sulla composizione degli alimenti, lo sviluppo della fisiologia ed i risultati sperimentali sulle attivit√† funzionali e biologiche dell’organismo, hanno chiarito i bisogni alimentari e nutritivi dell’ uomo. L’alimentazione √® ragionevolmente naturale, quando attraverso la reciproca integrazione dei vari alimenti, offre la garanzia di un apporto nutritivo pi√Ļ equilibrato e completo dei vari fattori di cui l’organismo abbisogna .

Spiega Bezzi: ¬ę ‚Ķ da questo brano di fisiologia¬† scritta¬† per insegnare¬† al popolo i suoi alimenti necessari si pu√≤ conchiudere, che esso ha bisogno di una dieta mista pi√Ļ abbondante di sostanze animali e vegetabili della passata e presente¬Ľ. ¬ęIl Trentino produce ottimi alimenti¬† tanto¬† animali che vegetabili; ottima carne di manzo, di castrato, e di porco, e squisito pollame, selvaggina ricca di carni nutritive, di osmazoma e di grassi aromatici ‚Ķ nei nostri laghi e fiumi: l’anguilla , la trota, il temolo, il barbio.

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E¬† se guardiamo¬† ai¬† vegetabili, noi abbiamo nel¬† maggior¬† numero delle valli il frumento, la segala, il frumentone, l’orzo, i legumi, le castagne, l’uva, l’oliva, e¬† le api¬† il¬† miele e¬† la cera.¬† Abbiamo¬† ogni¬† genere¬† di¬† frutta ed in tutta abbondanza, l’alimento¬† nervoso¬† per eccellenza,¬† il¬† vino,¬† anzi¬† nella valle dell’Adige se ne producono delle qualit√† che sono fra le migliori d’Europa. Quale fra i vini nazionali od esteri supera il Goccia d’oro¬† e l’Isera¬† per¬† sostanza¬† e¬† squisitezza¬† e ricchezza¬† di¬† composizione¬† chimica e naturale?

¬ęIl nostro popolo ha bisogno di una abbondante alimentazione¬† animale e¬† vegetabile. Di questa¬† per√≤¬† non¬† tutto¬† il¬† nostro¬† popolo¬† pu√≤¬† godere a¬† sufficienza;¬†¬† poich√©¬† nelle¬† citt√†¬† e nelle¬† valli,¬† dove¬† la¬† gente¬† emigra,¬†¬†¬† in¬†genere¬† mangia sufficientemente bene, predomina il vitto¬† animale e¬† si beve anche del buon vino; ma in certe¬† vallate¬† prevale¬† la¬† dieta vegetabile sulla animale, e vi¬† sono famiglie¬† intiere che¬† vivono¬† di¬† erbaggi,¬† di¬† patate, di orzo e di¬† granoturco,¬† e sono beate quando¬† possono bere¬† del¬† vino¬† acido e mangiare del formaggio pieno di putridume e di acari. In alcuni¬† paesi esiste il vero pauperismo, e molti patiscono la fame e in molte valli i contadini emigrano.

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Famiglie intere dormono assieme¬† agli¬† animali¬† domestici, in locali cui √® pavimento la terra. Cicoria cotta la primavera, scarsa polenta la state, castagne e patate verdi o giallo-pallide l’inverno,¬† pochi legumi e della segale e dell’orzo rarissimi, scarso latte e formaggio costituiscono¬†¬† il cibo¬† quotidiano¬Ľ .

Il Bezzi continua:¬† ¬ęqu√¨¬† ti¬† si presenta¬† il triste¬† spettacolo del male della miseria, della pellagra, e¬† vedi¬† visi¬† pallidi,¬† corpi¬† esangui, gente¬†¬† melanconica,¬† cadaveri¬† ambulanti ‚Ķ¬† In¬† una serie di anni¬†¬† infelici , nei quali fallirono i¬† prodotti dell’agricoltura e specialmente i bozzoli, crebbe il numero dei poveri , e crebbero anche le malattie per difetto di alimentazione o per alimentazione infetta, quali la pellagra, la scrofola, la tubercolosi, l’aglobulismo, le idropisie¬† d’inanizione,¬† il¬† gozzo,¬† il¬† cretinismo, lo scorbuto, e la verminazione.

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Egli √® ben vero che in alcuni villaggi del Trentino, il pauperismo s’introdusse anche per una abituale tendenza all’inerzia, ma in ogni modo esiste nel nostro paese colla sequela delle sue malattie, e i soccorsi non sono riusciti¬† a¬† toglierlo. Una delle¬† principali¬† cause¬† √® certamente¬† l’ignoranza¬† delle¬† popolazioni¬† rurali¬† e¬† artigiane¬† in¬†¬† cui sono¬†¬† lasciate¬Ľ .

¬ę Quando avremo un popolo veramente istruito noi vedremo sorgere tosto le mutue cucine economiche, i magazzini cooperativi, i prestiti sull’onore, il credito agricolo e tante altre associazioni, che abbellano grandemente questo nostro secolo, e che come c’insegna l’esperienza¬† sono¬† attissime¬† a¬† portare il¬† materiale¬† benessere nella casa del popolano laborioso ed economo; la pubblica e privata beneficienza completeranno‚ÄĚ

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Nel 1880 esistevano nel Trentino: 298 ciechi;¬† 339¬† sordomuti; 376 cretini ed ¬†idioti; 498¬†¬† pazzi; parte¬†¬† raccolti nei¬†¬† pubblici¬† istituti, e parte affidati alla carit√† privata¬Ľ.

Per quanto riguarda l’influenza reciproca dei fattori psichici ed organici sulla fisiopatologia¬† umana e quindi sociale, leggiamo:¬† ‚ÄúMalgrado le tante scoperte, resta ancora misterioso il meccanismo delle sublimi funzioni animali, e sei lontano dall’avere intravveduto dentro la fine compage del¬† cervello la formazione del pensiero,¬† il recapito delle sensazioni, il palpito dell’amore, il moto della ¬†volont√†, il volo della immaginazione, la rimembranza, il¬† genio¬Ľ.

¬ęIo, nei mei convincimenti filosofici¬† ammetto la esistenza¬† nell’uomo di¬† sentimenti innati¬† ed¬† acquisiti,¬† interni¬† ed¬† esterni ‚Ķ Esiste¬† il fanatico in religione e in politica, l’entusiasta, il moderato, il rinnegato¬† e¬† il¬† traditore. Sono fatti compiuti della immensa variet√† del sentire. Come √® vario il sentimento, cos√¨ √® vario il pensiero.

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Abbiamo il cretino e per una¬† scala¬† graduale ascendente arriviamo¬† all’uomo¬† di¬† genio, alla¬† cui¬† volont√†¬† direi quasi¬† nulla¬† sembra¬† ormai¬† impossibile .¬† Il¬† Vangelo¬† moderando¬† il sentimento e la passione √® il migliore¬† trattato¬† di¬† Igiene¬† popolare.¬† Il¬† sentimento¬† di Dio e delle cose celesti si esalta in soggetti deboli e pu√≤ degenerare¬† in¬† forme nervose¬Ľ.

¬ęSono ancora vive nella nostra memoria le estatiche di Caldaro e di Capriana, ed i medici negli ultimi anni hanno veduto crescere nel Trentino il numero delle affezioni nervose, specialmente nel sesso gentile, nel quale il sentimento facilmente si esalta.

Esiste un altro¬†¬† sentimento naturale nell’uomo, l’amore di patria¬† e della¬† libert√†, il quale in certe epoche critiche sociali, pu√≤ favorire in un paese lo sviluppo di nevrosi melanconiche, delle viziature organiche del cuore, del ventricolo e del fegato e qualche volta anche la tubercolosi del polmone o di altri organi. In generale l’amore di patria e di libert√†, allorch√© un¬† popolo √®¬† soverchiamente¬† eccitato, come tutte le altre forti passioni,¬† debilita¬† la costituzione fisica¬Ľ.

Paolo Mantegazza

Paolo Mantegazza

Nel capitolo dal titolo ¬ęI patemi d ‘animo¬Ľ, Bezzi ricorda gli esperimenti fatti da M. Schiff¬† sugli animali e quelli di E. Oehl, di Lossena e Mantegazza¬† sull’uomo, dai quali si desume come il dolore fisico¬†¬† ( e nell’uomo anche psichico) influisca sinistramente sull’organismo e sui suoi organi .

¬ęIl dolore dell’anima agisce come il dolore fisico, non essendo esso altro che una spina, la quale tormenta¬† le fibre e le¬† cellule¬† sensitive¬† del cervello, donde¬† per¬† i¬† nervi,¬† per¬† i¬† vasi, e per¬† il¬† sangue¬† pu√≤¬† influire su tutti gli organi della vita nutritiva¬Ľ. ¬ęAlcuni distinti fisiologi e clinici Tedeschi, dopo aver indarno cercato nella materia del cervello e degli organi la causa¬† anatomica¬† di¬† molte¬† malattie¬† della¬† vita¬† nervosa,¬† vanno studiando le malattie della psiche, principio semplice, che esiste¬† nel¬† cervello¬† e¬† nei nervi.

Cos√¨ il dolore dell’animo agirebbe direttamente sullo spirito, e per mezzo di¬† esso sul¬† cervello, sui nervi¬† vasomotori,¬† e¬† sui¬† tessuti¬† organici, dei¬† quali pu√≤¬† favorire¬† i¬†¬† successivi mutamenti. Il Prof. A. Cantani a¬† Pavia, allievo della¬† scuola¬† di¬† Praga,¬† definisce¬† la ipocondria, una malattia

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nella quale, per l’abbattimento della psiche (o dell’animo) il cervello¬† non regola¬† pi√Ļ¬† l’eccitamento¬† dei¬† nervi¬† periferici¬† e¬† dei¬† gangli¬† e¬† da¬† ci√≤¬†¬†¬† risulta l’eretismo generale periferico, senza lesione materiale degli organi centrali. Vi sono dolori del pensiero, e del cuore. Uno scirro di ventricolo (neo formazione eterologa) uccise a S. Elena per patema d’animo il pi√Ļ famoso, e il pi√Ļ infelice degli Italiani¬Ľ.

¬ęLa storia della medicina registra¬† vari casi di morti¬† improvvise avvenute in seguito a novella dolorosa¬Ľ. ¬ęA tutti i cataclismi sociali¬† tenne dietro nei popoli¬† una certa decadenza f√¨sica. Cos√¨ fu del popolo francese dopo la sanguinosa sua¬† rivoluzione ‚Ķ¬Ľ.

¬ęLe razze latine sono fisicamente pi√Ļ deboli, e vanno soggette ad un numero proporzionalmente maggiore di malattie; perch√© furono le pi√Ļ infelicemente travagliate da agitazioni sociali. Anche le lunghe guerre e le rivoluzioni abbandonano dietro di se dei dolori che debilitano il cervello e il cuore di parecchie generazioni. √ą deplorabile lo stato sanitario della pi√Ļ sventurata delle nazioni europee, la Polacca … ¬Ľ.

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¬ęTra gli altri anche il Trentino ebbe i suoi dolori sociali ‚Ķ ¬Ľ. ¬ęAbbiamo perci√≤ osservato nel nostro caro paese aumentarsi il numero delle melanconie, dei cancri, delle malattie di cuore, delle tisi prodotte da patema d’animo, dei suicidi cagionati da dolore, degli omicidi frutto di vendetta, la quale potrebbe definirsi un crudele spasimo concentrato che cerca una espansione sanguinosa¬Ľ ‚Ķ

¬ęFui chiamato a curare una grave¬† ipocondria,¬† che¬† fece¬† soccombere, per¬† stasi biliare, una persona onesta gettata nella¬† povert√†¬† dal fallimento¬† di un¬† suo amico. Ho osservato pi√Ļ casi da alienazione mentale¬† cagionata¬† da patema d’animo¬Ľ. ¬ęIo credo con convincimento, che¬† una¬† delle¬† principali cause di quella certa decadenza fisica che minaccia¬† il¬† Trentino,¬† siano¬† i¬† patemi¬† d’animo¬Ľ.

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Rileggendo quanto scrive il Bezzi sui ¬ęPatemi¬† d’animo¬Ľ, si pu√≤¬† dire che il filo ideale della teoria¬† dei¬† rapporti¬† psicosomatici e somatopsichici – commenta sempre Beniamino Condini – non si sia mai spezzato da Ippocrate a oggi. Indubbiamente il concetto dell’influenza dei fattori emotivi sulle funzioni organiche e¬† che fattori organici patologici possono provocare¬† una risonanza¬† emotiva, √®¬† noto¬† fin dai primordi della medicina e della stessa umanit√† (e questo giustifica la cosiddetta doppia origine della medicina psicosomatica attuale).

Ai¬† discepoli¬† di¬† Crotone,¬† Pitagora¬† insegnava¬† che¬† ¬ęi¬† gravi¬† turbamenti¬†¬† passionali¬† e¬† i forti patemi d’animo, possono essere la causa di molti mali f√¨sici¬Ľ. Ma fu Ippocrate che introdusse con sufficiente¬† esattezza¬† e¬† costante¬† convinzione¬† nel pensiero greco antico il concetto dei rapporti psiche-corpo:¬† ¬ę ‚Ķ se l’anima ammala, essa consuma il corpo¬Ľ, e altrove: ¬ę ‚Ķ gli organi obbediscono¬† ai sentimenti ¬Ľ. Dopo¬† Ippocrate, anche¬† Platone: ¬ęQuesto √® il grande¬† errore¬†¬† dei¬†¬† medici¬† del¬† nostro tempo¬†¬† –¬†¬† tenere¬† l’anima¬†¬† separata ¬†dal¬† corpo¬Ľ.

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L’intera civilt√† greca¬† √® pervasa dal concetto dell’importanza¬† che hanno¬† i fattori psichici sulla salute del corpo. La civilt√† romana non fu da meno. Ricordiamo Giovenale: ¬ęorandum¬† est¬† ut¬† sit¬† mens¬† sana¬† in¬† corpore¬† sano¬Ľ¬† e, prima ancora, Virgilio: ¬ęmens agitat molem et magno se corpore¬† miscet¬Ľ. Ma anche durante il Medio Evo i rapporti¬† tra¬† psiche¬† e il corpo¬† non¬† sono stati persi di vista ( ricordiamo la Scuola¬† Salernitana¬† e¬† anche¬† la¬† corrente degli¬† scolastici).

Proseguendo attraverso i secoli, vediamo in G. Baglivi ( 1668-1707) l’importanza che hanno le passioni dell’anima sul corpo; per G. M. Lanisci (1654-1720), le passioni dell’anima possono portare alla¬† malattia¬† e¬† persino alla morte; per B. Ramazzini (1633- 1714) il fondatore della medicina del lavoro, era nota la reciprocit√† somato-psichica. Anche in altri Paesi il movimento di pensiero e gli studi furono altrettanto¬† notevoli.

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Morgagni (1682- 1771) e Virchow ( 1821- 1902) sanzionarono il trionfo dell’anatomia patologica, e con essa un nuovo orientamento della medicina che port√≤ alla condanna di ogni¬† empirismo, purtroppo includendo¬† anche¬† i¬† fattori¬† psichici.

Nel secolo ¬ęfattori emotivi¬Ľ, ¬ępatemi d’animo¬Ľ erano evidenti e non potevano non interessare il medico studioso e ¬ędi famiglia¬Ľ e non attirare l’attenzione dei grandi clinici; ma non venivano mai approfonditi, a differenza di quanto accadeva nella stessa epoca in ogni altro campo della medicina, forse perch√©, per il medico del¬† tempo,¬† valorizzare la psiche avrebbe potuto meritare la qualifica¬† di¬† ¬ęempirico¬Ľ¬† o comunque¬† la¬† fama¬† di non essere aggiornato ai concetti del pi√Ļ rigido organicismo.

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Indubbiamente nel secolo XX le¬† cose¬† cambiarono¬† e¬† si¬† approfondirono i¬† rapporti¬† soma-psiche¬† e psiche-soma, specialmente per¬† opera¬† di Freud e discepoli (neuropsichiatria), e in seguito si venne creando cos√¨ il termine¬†¬†¬† di medicina psico-somatica, che non √® una nuova specialit√†. √ą il sintomo benefico di un pi√Ļ giusto atteggiamento dei medici verso¬†¬† le malattie.

√ą un perenne memento che ogni malattia non √®, come supponevano molti medici del secolo XIX, solo¬† da¬† disfunzione di uno o¬† pi√Ļ¬† organi,¬† bens√¨ un turbamento dell’equilibrio di¬† tutto¬† l’organismo¬† e¬† in¬† genere¬† il risultato¬† di cause multiple e non singole. Il medico moderno, se preparato, tende sempre a considerare la malattia un processo in cui si mescolano¬† eventi fisici¬† e psicologici¬† dei¬† quali¬† occorre¬† tener conto.

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Molto interessante per il Trentino nel¬† secolo¬† XIX,¬† √®¬† il capitolo di Bezzi che riguarda l‚Äô‚ÄĚabuso¬† del¬† salasso¬† e¬† dei¬† medicamenti¬† deprimenti¬Ľ nel¬† quale¬† si pu√≤¬† notare come la terapia in quel tempo risente l’azione del grande impulso degli studi fisiologici e biochimici e si avvia a divenire per quanto possibile, razionale e positiva. La farmacologia, poi, viene tolta, almeno in gran parte, dalle mani degli empirici e passa in quella dei medici e dei fisiologi. Essa divenne veramente scientifica quando pot√© provare e riconoscere gli effetti fisiologici e terapeutici di antiche droghe e dei sempre nuovi prodotti chimici.

Ecco¬† quanto¬† scrive Bezzi con¬† esperienza¬† personale e ¬†garbato umorismo: ¬ęSi ritiene dai naturalisti moderni quale un fatto positivo la necessit√† della integrit√† del sangue all’ordine¬† del suo moto idraulico nei vasi; cosicch√© il salasso, spogliato da ogni potere trascendentale, diventa oggimai un semplice modificatore idraulico, e fisico dell’organismo umano. Tutto infatti il suo danno, od utile si fonda sul vuoto e sulla perdita ¬†di cellule ferruginose galvanizzanti, che esso genera inevitabilmente nelle arterie e nelle vene¬Ľ ‚Ķ

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¬ęDi fronte al moltiplicarsi¬† giornaliero¬† di¬† tanti lavori sulla importanza fisiologica, e patologica del sangue, noi medici italiani¬† abbiamo¬† il¬† rimorso d’avere troppo abusato della¬† sua¬† sottrazione a danno della salute pubblica delle nazioni¬Ľ.

Il Professore Concato (contemporaneo di Guido Baccelli, 1832-1916), clinico insigne, deplorando l’abuso del salasso fatto dai discepoli di Tomasini, Rasori e altri, arditamente professa l’opinione, che¬† gl’Italiani hanno perduto pi√Ļ sangue per i¬† salassi, che nelle battaglie¬† della¬† indipendenza ‚Ķ

¬ęAnche nelle valli del Trentino si abus√≤ spesso della¬† lancetta, e non solo dai medici; ma anche dalle mammane,¬† dai¬† maniscalchi, dai veterinari, e perfino da altre persone non qualificate ‚Ķ So di un Comune ove¬† tre persone tenevano lancetta sempre aperta a disposizione¬† dei¬† dilettanti¬† di salassi ‚Ķ Conosco anche un maniscalco, il quale dava salassi ¬†al¬† piede delle donne clorotiche.

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Nelle nostre citt√† i vecchi pratici prudenti hanno limitato l’uso del salasso. Ne abusarono per lo contrario i¬† chirurghi¬† flebotomi, i quali finiscono col credersi, e coll’essere creduti dal volgo famosi medici; essi non possiedono che nel salasso un mezzo di guadagno, e perci√≤ difficilmente stanno agli ordini dei medici. Un grave sperpero di sangue consumano¬† le¬† copette¬† scarificate,¬† e¬† le¬† sanguisughe¬† lasciate¬† in¬†¬† balia¬†¬† del popolo senza alcuna legge moderatrice ‚Ķ Una valletta nel Trentino era abitata da gente floridissima.

Un medico, che riteneva i salassi di mezza libra, suggeriti dal Borsieri , buoni da darsi ad un passero, e che il vero salasso dovesse essere di due libre almeno, indusse nel popolo di quella valle montanina, una reale debolezza sanguigna; cosicch√© tu vi cerchi ora indarno le vergini robuste, l’uomo tipo della¬† bella razza latina,¬† e¬† la¬† donna sabina!¬Ľ.

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¬ęMa non solo nel Trentino si abus√≤ del salasso; ma anche dei veleni deprimenti della medicina curativa, e dei purgativi, e ci√≤ dallo stesso popolo, potendoli essi avere a bell’agio. Al Leroy¬† ed¬† al¬† Pagliano¬† segu√¨¬† l’ Acqua¬† di Vienna,¬† i¬† di¬† cui componenti, senna, saleamaro,¬† manna,¬† fra¬† noi¬† si¬† vendono¬† per¬† beneficio¬† di legge ‚Ķ da tutti¬† i droghieri,¬† i pizzicagnoli, ¬†e¬† possono¬† darsi senza ricetta¬† medica¬† dei¬† farmacisti¬† …

√ą¬† una¬† legge¬† contraria¬† alla scienza,¬† alla¬† onest√†¬† generale, e ai¬† progressi della Igiene Pubblica¬†¬† quella che¬† alle¬† mani¬† di¬† un¬† droghiere,¬† o¬† d’un¬†¬† pizzicagnolo¬†¬† ignari¬†¬† del buon uso loro, affida sostanze, medicamentose e purgative, le quali abusate possono diventare veleni, sia per ¬†forza intrinseca, sia per le funeste conseguenze che lasciano negli organismi umani ‚Ķ

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So, che in certe valli del Trentino, ove per illudere la legge si institu√¨ una vera camorra di preti, di capo¬¨ comuni, di pizzicagnoli, e di medici, si ordinano e si prendono a capriccio il tartaro emetico, la santonina, i purgativi e drastici, che si ebbero dal grande commercio, e da qualche farmacista traditore de’ suoi doveri ‚Ķ

Conosco il fatto che da una grande citt√† commerciale di Europa si pu√≤ ottenere colla falsa firma di una farmacista un’oncia di acido arsenioso ‚Ķ E tu sai, che questo veleno dato a piccole dosi pu√≤ lentamente mandarti all’altro mondo, senza che nessuno , e perfino il tuo medico se ne accorga ‚Ķ e che egli √® il classico, gentile assassino di molte vittime, che la barbara invidia sacrific√≤ sull’altare della intolleranza! ¬Ľ

‚ÄúTornando al salasso,¬† √®¬† certo¬† che¬† da¬† quando¬† prevalse¬† nel¬† Trentino la scuola dei¬† sanguimani,¬† da¬† quando¬† si¬† lasciarono¬† vendere impunemente¬† da tutti sanguisughe, e scaricare copette, una seria¬† debilitazione¬† fisica¬† in¬¨colse¬† le¬† nostre popolazioni.¬† Contro l’abuso del salasso sorge oggid√¨¬† in tutte le scuole d’Italia, dell’Europa, ed anche d ‘America una concorde protesta ‚Ķ In¬† Italia¬† si¬† viene¬† al¬† salasso¬† con¬† grande¬† circospezione¬† e¬† se¬† ne fa uso molto cauto.

Ogni¬† medico¬† saggio¬† deve severamente¬† sperimentare¬† nel campo della pratica ogni nuova teoria,¬† ed¬† ispirarsi¬† alla¬† sola¬† logica¬† dei fatti.¬† Io¬† non¬†¬† posso¬† dimenticare¬†¬† precetti¬†¬† del¬†¬† canuto¬† mio¬†¬† padre,¬†¬† il quale era¬† un¬† allievo¬† d’Ippocrate, di¬† Franch, e del¬† trentino Borsieri cos√¨¬† parco e guardingo nel salassare, e nelle cui opere stanno scritti nella bella lingua del Lazio i precetti, riguardo alla sottrazione nelle¬† infiammazioni¬† di petto, che si vantano come nuovi dalle scuole¬† boreali.

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Sarebbe poi  ben fatto, che una legge superiore levasse il diploma ai  chirurghi  flebotomi, che  si  vietasse  alle mammane di dare  salassi;  così  pure  ai  maniscalchi,  ai  veterinari, e ad altri individui non qualificati. Questa legge dovrebbe concentrare almeno per ora nei soli farmacisti la vendita di saguisughe dietro ricetta medica, e nei medici il diritto di dare copette; nei soli farmacisti,  chimici laureati e giurati la vendita di qualunque siasi medicamento e  preparato chimico pericoloso, o inserviente ad usi medici , escludendo affatto i droghieri,  ed  i  negozianti in  genere …

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Un simile ordine sanitario domina da molto tempo in Prussia, in Sassonia, e nel Wirtenberg, e si medita di metterlo in pratica anche in Italia. Di fronte a tanta moltitudine i abusi sarebbe tempo che la societ√†¬†¬† procurasse¬†¬† di¬†¬† avere¬†¬† buoni farmacisti ‚Ķ il farmacista¬† non sarebbe¬† nel¬† comune¬† soltanto¬† il¬† centro¬† intorno¬† al quale si affollano gli oziosi,¬† i¬† maldicenti¬† e¬† gli¬† armeggioni,¬† ma¬† il positivo campione della scienza chimico sperimentale. Ma una organizzazione sanitaria degna dei tempi nei quali viviamo √® ancora un¬† desiderio¬† anche¬† presso¬† le¬† nazioni¬†¬† pi√Ļ¬† illuminate¬Ľ .

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Altro capitolo: ¬ęDifetto d’istruzione igienica popolare, di fisica educazione, e di opportune leggi igieniche¬Ľ . In quest’ultimo capitolo, per quanto riguarda l’igiene della persona,¬† del suolo e dell’abitato, egli riassume il frutto dei suoi studi, delle sue esperienze e delle sue osservazioni come medico aggiornato e come uomo di cultura, che ama veramente il suo paese, che vede¬† e ne vive i problemi di vita e, data l’evoluzione delle scienze e ¬†della medicina e quindi dell’Igiene, nel secolo XIX, sente profondamente quanto si debba ancor fare e quali siano i nuovi orizzonti della medicina sociale per le popolazioni¬† trentine.

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Egli¬† scrive:¬† ¬ęA¬† canto¬† del¬† catechismo¬† religioso le nostre popolazioni avrebbero il diritto di¬† ottenere dalla istruzione comunale e governativa un altro catechismo, ossia i primissimi elementi¬† di storia naturale, di chimica, di fisica pratica applicata all’agricoltura, ed anche¬† di igiene; e non si insegna loro¬† il¬† modo¬† di¬† conservare la¬† loro¬† salute¬† in¬† mezzo a tanti elementi di dissoluzione organica. La ginnastica¬† non¬† figura punto tra gli¬† elementi¬† di¬† educazione.

Dappertutto  in  vece  si  moltiplicano le osterie, i bordelli, e i tranelli immorali  del  gioco  del  lotto,  fomiti  di pazzia, di ozio e  di  disinganno.  In Svizzera  ogni  scuola  popolare  possiede un sistema di ginnastica  semplicissimo,  che  costa  assai poco; fra  noi  nulla  di simile … Non si inculca sufficientemente ai nostri contadini che frequentano le scuole, di lavarsi con acqua fresca … essi non si addestrano generalmente al nuoto, alla musica, al ballo, i quali danno alla persona leggiadria e leggerezza, sommo elemento di economia vitale.

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Non si¬† istruiscono i¬† nostri fanciulli sulla qualit√† e quantit√† dei¬† loro alimenti, sulla maniera di maturare¬† e¬† rendere¬† innocue¬† le¬† granaglie, sulle¬† malattie¬† dei vegetabili e degli animali, sull’aria, sulle acque,¬† sulla¬† polizia¬† e¬† costruzione di case sane.

Insomma non si insegna loro nulla ‚Ķ Eppure¬† sarebbe¬† facile ed opportuno all’educatore religioso il far¬† risaltare¬† la¬† buona¬† armonia che passa fra il fisico e il morale, e dimostrare l’interesse fisico di¬† essere virtuosi, e temperanti nel mangiare e nel bere, e¬† la¬† intima¬† relazione¬† esistente fra la moralit√† evangelica e¬† le¬† regole¬† per conservare¬† una buona salute ‚Ķ Il medico condotto dovrebbe visitare spesso le scuole, dare saggi consigli igienici ‚Ķ¬Ľ.

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¬ęMa questi saggissimi e pratici dettami della scienza non si¬† praticano, e contenti di andare alla vecchia, si lascia progredire la gi√† avanzata decadenza fisica della popolazione, alla quale seguir√† inevitabile¬† la¬† decadenza morale¬† e¬† quella¬† intellettiva.

Ad¬† arrestare¬† tale¬† malanno¬† almeno¬† per¬† la crescente generazione noi non sapremmo quindi consigliare nulla di pi√Ļ efficace, che insegnare nelle scuole l’igiene popolare, la quale si riassume nell’igiene¬† della¬† economia¬† generale¬† della¬† vita ¬Ľ.

¬ęMa¬† la popolazione¬† rurale non¬† √®¬† la¬† sola, che¬† manchi¬† di¬†¬† educazione fisica, ne patiscono difetto fra¬† noi¬† anche¬† il cittadino e¬† l’operaio.¬† Nella nostra educazione cittadina si deve poi lamentare, che nissun medico dia¬† lezioni¬† pubbliche e¬† gratuite d’igiene ai¬† propri concittadini,¬† come¬†¬† si¬† usa dai bravi medici di Milano, di¬† Torino,¬† e di Firenze.

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Eppure Trento, Rovereto e le altre borgate possedono un ceto medico distinto e disinteressato. Mi¬† sembra¬† pure un difetto¬† che non si¬† istruiscano¬†¬† nell’Igiene¬†¬† i¬†¬† chierici del Seminario, cos√¨ pure gli allievi delle scuole reali, del ginnasio, le mammane, e le fanciulle¬† che¬† si¬† educano¬† a¬† Trento,¬† a¬† Riva,¬† ed¬† a¬† Rovereto¬† fra le melanconiche mura dei conventi, o¬† da¬† institutrici¬† private: essi¬† potrebbero col tempo riformare¬† i¬† nostri costumi,¬† con¬† gran giovamento della¬† salute¬† fisica¬† e¬† morale¬† del¬† nostro¬† popolo¬† ‚Ķ ¬Ľ.

¬ęQuale medico igienico io veggo pi√Ļ volentieri, le monache, figlie sublimi dell’amore cristiano, soavi e caritatevoli negli ospitali presso il capezzale¬† di¬† un¬† infermo o¬† di¬† un¬† moriente,¬† piuttostoch√® meste¬† educatrici¬† in mezzo a vispe fanciulle sfavillanti di riso e di speranze. Non havvi¬† pertanto da meravigliarsi, se nel difetto di fisica educazione cresca nelle nostre citt√†, anche fra le classi agiate il numero dei¬† scrofolosi,¬† dei¬† rachitici,¬† dei tisici,¬† ed¬† in¬† genere¬† tutte¬† le¬† discrasie¬† sanguigne e nervose. √ą poi straordinario il rachitismo, che si osserva¬† nelle due¬† citt√†¬† di¬† Rovereto¬† e di Ala.

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Di questa affezione si incolparono le fabbriche di manifatture, che si trovano in queste citt√† industriali, ma io credo, che la causa sia piuttosto riposta nella costruzione di queste due citt√†, la quale √® straordinariamente difettosa, e contraria alle buone regole d’igiene della casa ‚Ķ Le nostre fabbriche di Rovereto e di Ala si trovano assai spesso rinchiuse nelle ristrette straduzze di quelle citt√†, e talvolta in antiche case di abitazione adattate a scopo di fabbrica senza tener conto ed alcun calcolo dei riguardi igienici …¬†La citt√† di Trento posta¬† fortunatamente¬† in¬† condizioni¬† pi√Ļ¬† favorevoli¬† √®¬† una¬† delle pi√Ļ¬† avanzate¬† in fatto di igiene pubblica¬Ľ.

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‚ÄúNon si pu√≤¬† a meno di tributare un sincero omaggio di gratitudine al cittadino Giovanelli, che ad onta di una cieca opposizione, ebbe il coraggio di riunire l’ordine estetico coll’igienico ‚Ķ Ma a lato di tanto progresso igienico, anche in Trento si lamenta il puzzare che esala da qualche vicolo centrale ove si trovano i conciapelli, le esalazioni ributtanti che escono talvolta da qualche bottega di pizzicagnolo, e dai fondachi ripieni di formaggi e crauti sparsi e tollerati imprudentemente nell’interno della citt√† ‚Ķ Sarebbe poi un bene …¬† Che si procurasse di¬† allontanare¬† dai¬† centri abitati le fabbriche romoreggianti con grave danno dei timpani delicati¬Ľ.

¬ęVi¬† sarebbe¬† molto¬† da¬† dire¬† sui¬† fabbricati¬† che¬† servono¬† al pubblico insegnamento ‚Ķ si deve cambiare il metodo di ventilazione delle scuole tutte, ed anche delle chiese, e sostituirvi l’inglese ad aria entrante continuamente . Il presente sistema di ventilazione dei luoghi pubblici √® fatale alla salute.

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La citt√† di Rovereto¬† ha¬† bisogno¬† di¬† riforme¬† igieniche¬† radicali ‚Ķ¬† Si pu√≤ per√≤ tutto superare dalla dotta e gentile citt√†, la quale con l’opera veramente romana del suo acquedotto ha¬† provveduto¬† il popolo della pi√Ļ eccellente¬† acqua¬† potabile,¬† che¬† si¬† trovi¬† nella valle dell’Adige¬Ľ.

¬ę√ą deplorabile lo stato igienico dei comuni rurali, anche delle principali nostre borgate. Non parlo dei piccoli villaggi, ove animali e uomini vivono assieme, e la¬† notte¬† si¬† passa¬† nelle stalle¬† a¬† imbastardire¬† in¬† mezzo¬† a¬† una¬† atmosfera¬† graveolente ‚Ķ¬Ľ.

¬ęManca generalmente nel Trentino uno Statuto, il quale regoli la pulizia sanitaria delle case e delle contrade, e sia al livello della scienza igienica moderna. Manca nelle citt√† e nelle borgate , nei villaggi una commissione sanitaria illuminata, che sorvegli ‚Ķ Alla testa della commissione sanitaria da noi invocata dovrebbero collocarsi persone intelligenti¬† e ricche di cognizioni di chimica¬† igienica ¬Ľ.

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¬ęMa prima di tutto si dovrebbe studiare con¬† tutti i mezzi¬† offerti dalle scienze sperimentali analitiche la natura geognostica, minerale, vegetabile ed animale del nostro paese e non da trascurarsi l’aria, la terra,¬† le acque, ed in modo¬† speciale l’alimentazione¬† umana¬† animale e vegetabile …

Io¬† non¬† parler√≤¬† delle¬† leggi che¬† regolano¬† la¬† condotta dei¬† comuni¬† di¬† fronte alle epidemie ritenute contagiose. Tutte le epidemie, meno l’ultima, di cholera asiatico invasero impunemente il nostro paese, mietendo gli uomini pi√Ļ vigorosi, e lasciando dietro se una certa decadenza fisica nella popolazione¬Ľ.

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¬ęCome tutti i governi d’Europa, cos√¨ pure¬† anche¬† quello¬† che¬† ci¬† regge,¬† pare che non sia convinto della contagiosit√† assoluta¬† del¬† Cholera,¬† e¬† della necessit√†¬† di¬† leggi¬† di¬† Igiene¬† radicale,¬† onde¬† allontanarlo¬† per¬†¬† sempre.¬† Quest’√® un voto di sfiducia verso que’¬† medici¬† benemeriti¬† e¬† una ingratitudine¬† verso quei valorosi filantropi che seppero morire nella cura e¬† nell’analisi¬† degli¬† appestati,¬† ma¬† prima¬† dimostrarono ..¬† il¬†¬† contagio¬†¬† letale¬† …

Nel¬†¬† Trentino in questi ultimi anni domin√≤ una¬† vasta¬† epidemia¬† di¬† vajuolo,¬† anzi¬† in¬† alcune citt√†¬†¬† e¬† borgate¬†¬† essa¬†¬† assunse¬†¬† la¬†¬† forma¬†¬† maligna,¬† e¬†¬† sacrific√≤¬†¬† molte giovani vittime. Non¬† fa¬† meraviglia¬† questo¬† fatto¬† quando¬† si¬† sa,¬† che¬† perlomeno un terzo¬† della¬† nostra¬† popolazione¬† resta¬† da¬†¬† vaccinarsi,¬† e¬†¬† nessuno¬†¬† mai¬†¬† pens√≤ alla¬† rivaccinazione¬† degli¬† adulti, e¬† quando la¬† legge¬† della¬† vaccinazione,¬†¬† o¬† non¬† √®,¬† o¬† non¬† viene¬† ritenuta¬†¬† obbligatoria¬†¬† dalle¬†¬† popolazioni¬Ľ.

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¬ęSe¬† tutti¬† i¬† comuni¬† del¬† Trentino¬† facessero¬† vaccinare¬† i¬† loro¬† amministrati servendosi all’uopo dell’intervento della autorit√†, il vajuolo¬† non¬† mieterebbe¬† tante¬† vittime ¬†… ¬†Io¬† ho¬† sperimentata la¬† utilit√†¬† della rivaccinazione in Vermiglio, ove tutti¬† quelli¬† che¬† si¬† sottomisero¬† si¬† salvarono … Nissuna¬† misura¬† preventiva¬† non¬† si¬† prende nel¬† nostro¬† paese¬† contro¬†¬† una malattia contagiosa¬† terribile,¬† e¬† purtroppo¬† frequente,¬† la¬† sifilide … √ą¬† dunque mancante nel Trentino la educazione fisica del popolo¬† agricolo¬† e¬† cittadino,¬† difettando¬† le¬† leggi¬† d’Igiene¬† privata¬† e¬† pubblica,¬† o¬† se¬† esistono¬† nessun vi pon mano.

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Sarebbe¬† urgente¬† la¬† formazione¬† di¬† una¬† commissione¬†¬† igienica, la¬† quale¬† introducesse¬†¬† tutte¬†¬† le riforme¬† sanitarie,¬†¬† che a nostro disonore e di¬† chi ci¬† regge, sono un pio¬†¬† desiderio‚ÄĚ.

Nella ¬ęconclusione¬Ľ del¬† suo prezioso¬† libretto, il Bezzi scrive:¬† ¬ęIl Trentino, come per positiva intelligenza e per carattere morale, cos√¨ supera ancora per energia fisica il popolo che abita le province centrali e meridionali del bel paese. Dopo aver visitati¬† per¬† scopi¬† di¬† geografia igienica¬† varie citt√†,¬† borgate¬† e¬† villaggi¬† d’Europa,¬† io¬† ritorno¬† volentieri a questa Alpe natia, ove traveggo ancora nel mezzo del popolo la robusta costituzione¬† dei¬† padri¬† latini,¬† ed¬† ove¬† la¬† invadente¬† fisica¬†¬† decadenza¬†¬† trova ancora¬† dei¬† potenti¬† baluardi¬† di¬† reazione¬† naturale.

Perci√≤ √®¬† dovere di tutti gli intelligenti di tener calcolo dei¬† buoni elementi¬† che¬† rimangono¬† in¬† paese, per¬† resistere¬† alla¬† minacciata¬† fisica¬† decadenza dei¬† nostri compatrioti,¬† la quale quando si verificasse,¬† apre¬† sempre¬† la¬† strada¬† alla¬† barbarie,¬† ed allontana¬† i¬† tempi¬† della¬† pienezza¬† della¬† vita¬† intellettuale¬† e¬† morale, a cui¬†¬† ogni mente e¬† cuore¬† elevato deve ¬†aspirare …¬†Quando una societ√† ¬†√® ¬†ammalata ai medici si dovrebbero accrescere i¬† poteri ¬†…

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Con¬† savie¬† leggi¬† si¬† limiterebbero¬† possibilmente¬† il¬† numero¬† delle¬† malattie¬† ereditarie,¬†¬† ed¬†¬† i¬†¬† matrimoni¬† tra¬† malati¬† … Tornerebbe¬†¬† certo¬†¬† utile¬†¬† il¬†¬† subordinare¬†¬† il¬†¬† matrimonio ad¬† un¬† certificato¬† medico¬†¬† di¬†¬† salute,¬†¬† e¬†¬† ad¬†¬† un¬†¬† parere,¬†¬† se¬†¬† i¬†¬† temperamenti dei coniugi¬† siano¬† conciliabili¬† ‚Ķ Certo¬† diminuirebbero¬† i¬† morbi¬†¬† quando il¬† medico¬† fosse pi√Ļ¬† adoperato¬† in¬† fatto¬† d’Igiene¬† pubblica¬† e¬† privata,¬† e¬† quando i suoi consigli¬† prudenti¬† venissero¬† ascoltati¬†¬† ed¬† eseguiti¬Ľ.

Allora l’influenza per√≤ dell’igiene e in genere della medicina sulla legislazione¬† era¬†¬† ancora impotente e¬† Bezzi¬†¬† scrive¬†¬† ¬ę Quando¬†¬† merc√©¬†¬† l ‘intervento della medicina si arrivasse a far armonizzare la forza¬† fisica¬† di¬† un¬† popolo colla intellettuale, l’Igiene avrebbe raggiunto il suo fine, avrebbe celebrato il pi√Ļ bello dei suoi trionfi. Sparsi su tutto¬† il¬† globo,¬† i medici, questi solitari filantropi, questi pensatori, questi amici della natura, intendono, quantunque¬† con¬† forze¬† disperse,¬† al¬† bene¬†¬† della¬†¬† umanit√†.

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¬ęNell’ultima guerra che insanguin√≤ l’Europa centrale,¬† i¬† medici, dichiarati neutrali dal¬† Congresso di Ginevra (Comitato¬† internazionale della Croce Rossa – Ginevra –¬† Convenzione¬† 1864 ),¬† accorsero¬† numerosi¬† nelle¬† armate¬† combattenti … Non¬† si¬† ritirarono¬† giammai¬† di¬† fronte al¬† Cholera¬† e¬† al tifo,¬† che precedettero e seguirono la¬† guerra …

Nissuna¬†¬† delle¬† classi¬†¬† sociali fu¬† tanto¬† produttiva¬† di¬† lavori¬†¬† scientifici,¬† di¬† studi¬† analitici¬† profondi come la classe medica nella vecchia Europa, e nella stessa giovane America. Nell’ultimo congresso dei¬† medici italiani tenuto in Firenze¬† nell’ottobre¬† 1866 erano rappresentati cinquanta comitati e si conchiuse, che la¬† classe¬† medica fu pari al suo dovere, ed ha ben meritato¬† del¬† paese.¬† Si¬† comportarono con pari sacrificio e bravura nelle ultime¬† guerre¬† i¬† medici,¬† che¬† servirono nelle armate dell’Austria, della Francia, e della Prussia …¬†¬Ľ.

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¬ęEd io confido non sia¬† lontano il tempo nel quale anche gli¬† intelligenti miei¬† concittadini,¬† smessa¬† ogni¬†¬† apatia,¬† associeranno le¬† loro¬† forze¬† per¬† far¬† progredire¬† pi√Ļ¬† rapidamente¬† queste¬† nostre¬†¬† valli¬† nella via¬† della¬† civilt√†¬†¬† e¬† tenendo calcolo della decadenza¬† fisica¬†¬† che per l’incuria¬†dei¬† nostri¬† padri¬† e¬† nostra,¬† fece¬† cos√¨¬† rapidi¬† passi¬† a¬† danno¬† delle popolazioni¬†del Trentino una volta cos√¨ vigorose, procureranno con ogni¬† sforzo,¬† che l’Igiene aquisti nelle nostre leggi comunali e nei nostri costumi quella influenza, che a bon diritto¬† le compete¬Ľ.

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