GIANCARLO MARONI, L’ARCHITETTO DEL LAGO

Giancarlo Maroni, ovvero “l’architetto del lago”. Non solo, come si vedr√†, per aver di fatto creato il “Vittoriale degli Italiani” di D’Annunzio, a Gardone Riviera, anche se quella √® la sua opera pi√Ļ conosciuta e preziosa.

Nel centenario della nascita, quindi nel 1993, gli fu dedicata una mostra ed un ricco catalogo al quale ho attinto – con integrazioni provenienti da altre fonti – per questo servizio. In allegato troverete due video, uno sulla biografia del Maroni, l’altro sulla “Riva di una volta”. E sotto, tre ampie gallerie fotografiche.

Alla fine una serie di opportune segnalazioni dei ricercatori, degli studiosi, di quanti hanno contribuito all’importante evento culturale.

“Ricordare Giancarlo Maroni – scrivevano allora Enzo Bassetti e Claudio Molinari, all’epoca rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di Riva del Garda – significa ripercorrere da un lato l’intensa sua collaborazione con Gabriele D’Annunzio avviata nel 1921, proseguita fino alla morte del Poeta e continuata come Soprintendente del Vittoriale fino alla morte dell’architetto (1952),

Ma dall’altro lato questo studio contribuisce ad arricchire la conoscenza dell’opera rivana di Giancarlo Maroni: le sue ricostruzioni post-belliche, la Centrale del Ponale, le opere di regime (Fraglia, Spiaggia), la sua proposta di Piano Regolatore. Conoscenza quindi di un rivano illustre e – nello stesso tempo – indagine sulla citt√† e sul suo sviluppo”.

“Legato per fama soprattutto alla straordinaria avventura, del Vittoriale, la casa di Gabriele D’Annunzio a Gardone – scriveva invece Marina Botteri, direttrice del Museo Civico di Riva del Garda – Maroni svolse nel variegato panorama culturale architettonico del nord Italia, una funzione di mediazione per alcuni dei temi portanti del dibattito architettonico in relazione alle tematiche del’ambientismo e dell’estetica urbana … Nell’acceso clima della ricostruzione del dopoguerra, l’italianizzazione di Riva e del Benaco gi√† auspicata da D’Annunzio sin dal 1909, quando la cittadina trentina ricadeva in territorio austriaco, √® l’imperativo che¬†Maroni assume come linea costruttiva della sua poetica e del suo progetto.

A Riva del Garda, dunque, tra restauro e nuova edificazione, comincia a sperimentare la sua personale declinazione di quelle ricerche per un'”arte rustica” che risuonavano a Roma e a Milano per il tramite delle riviste di settore, di iniziative espositive, di realizzazioni esemplificative.

L’ambientismo cui si ispira Maroni ha, a Riva, valenze estetiche e politiche che si traducono sinteticamente nelle proposte per il nuovo Piano Regolatore, ma si esprimono soprattutto nella cura delle sue architetture, sempre strategicamente tese a rinsaldare la geografia storica dei luoghi.

Valga per tutti la definizione del lungolago rivano, che Maroni riesce a connotare lungo tutto l’arco pi√Ļ significativo del suo svolgimento, dalla mole della Centrale del Ponale (che D’Annunzio battezz√≤ “Idrovora”) quasi a sostegno dell’impervio strapiombo della rupe sovrastante, all’area intelaiatura razionalista della Spiaggia degli Olivi.

BOZZETTI, PROGETTI  E STUDI TECNICI

LE OPERE A RIVA DEL GARDA

IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

 CATALOGO E MOSTRA

L’architetto del lago – Giancarlo Maroni e il Garda

Riva del Garda, Museo Civico

Gardone Riviera, Vittoriale degli Italiani

11 luglio – 21 novembre 1993

Comune di Riva del Garda

Assessorato della Cultura

Museo Civico di Riva del Garda

Fondazione il Vittoriale degli Italiani

Direzione della mostra: Marina Botteri

Catalogo a cura di Fulvio Irace

Ricerche d’archivio e catalogazione: Silvana Giordani

Progetto espositivo: Giovanni Marzari, Antonello Agolino

Esecuzione dell’allestimento: Ditta Italo Galas, Arco

Restauro dei plastici: Mariella Omodei, Brescia

Fotografie: Archivio del Museo Civico di Riva del Garda, Biblioteca Civica di Riva del Garda, Archivio fotografico del Vittoriale degli Italiani, Luciano e Nicola Eccher РTrento, Agusto Rizza РSalò, Sergio Anelli РElecta

Documentazione dell’album fotografico a cura di Gabriele Basilico – Milano

Archivi consultati: Amministrazione e Archivi del Vittoriale – Gardone, Archivio del ‘9oo (Mart) e Biblioteca Civica di Rovereto, Archivio Comunale, Biblioteca Civica, Museo Civico, Archivio della Centrale Elettrica del Ponale (Enel) di Riva del Garda, Museo del Risorgimento, Museo Nazionale Storico degli Alpini, Servizio Beni culturali della Provincia Autonoma di Trento.

Hanno collaborato: Egidio Ariosto, Giovanna Ciccarelli, Mariangela Calubini, Elena Ledda, Tullio Vidulich, Paola Libera, Alessandro Astolfi, Franco Azzolini, Guglielmo Bombana, Paolo Bortot, Vittorio Grazioli, Diefo Leoni, Gianmaria Maroni, Giuseppe Torboli, Angiola Turella e la nipote dell’architetto Giancarlo Maroni, Milena Chincarini.

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