ARMIR, IL DRAMMA DELLA RITIRATA – 8

a cura di Cornelio Galas

  • documenti raccolti da Enzo Antonio Cicchino

Le perdite delle Divisioni Alpine in Russia

Registro degli Atti di morte

di 98 alpini

del 5¬į Reggimento¬†Divisione¬†Tridentina

La Divisione TRIDENTINA discende dal 2¬į Raggruppamento Alpino, attuato per volont√† della legge 7 gennaio 1923 voluta dal nuovo Governo Mussolini nell’ambito del riordino delle forze armate. Nel successivo 11 marzo 1926 viene costituita la 2a Brigata Alpina, con il 5¬į, 6¬į e 7¬į Reggimento; per sostenerne la potenza di fuoco gli si aggiunge anche il 2¬į Artiglieria da montagna.

In ottobre dello stesso anno il comando della brigata si denomina¬†Comando Superiore Alpino¬†che il 10 settembre 1935 d√† vita alla¬†Divisione Alpina “Tridentina”¬†vera e propria. La cui ossatura definitiva la si pu√≤ intendere formata dal 5¬į e 6¬į Reggimento Alpini, e dal 2¬į Reggimento Artiglieria Alpina.

Tra i battaglioni della Tridentina pi√Ļ generosi di gloria possiamo annoverare il Vestone, il Morbegno, ed in particolare il¬†Tirano¬†e¬†l‚ÄôEdolo¬†di cui fanno parte questi documenti.

Nella Seconda Guerra Mondiale la divisione √® impegnata su vari fronti, Occidentale, Balcanico, Russo. Entrata a far parte dell’ARMIR, durante l’inverno 42-43 √® protagonista dello sfondamento della sacca a Nikolajevska, episodio determinante per consentire il ritorno in patria degli italiani superstiti.

La Divisione viene sciolta nel settembre 1943 a seguito dell’armistizio, per non incorrere nell’arresto e deportazione in Germania cui l’avrebbe condotta l’Operazione ACSE guidata da Rommel.¬†Dirigono le azioni belliche della Tridentina il generale Gabriele Nasci, Ugo Santovito, Luigi Reverberi, che fu l’ultimo comandante sino al 1943.

I documenti che seguono, gli atti di morte in originale, si riferiscono proprio alle vittime della battaglia di Nikolajevska ed in particolare a quelle dei battaglioni Tirano ed Edolo (del 5¬į Reggimento).

Alpino Poma Guerrino
Alpino Ravazzoli Domenico
Sergente Sandrinelli Ulisse
Alpino Squarotti Giovanni
Alpino Squarotti Pietro
Caporale Tonatis Antonio
Caporale Maggiore Signorini Evangelista
Alpino Parola Faustino
Alpino Gregorini Clemente
Alpino Chiappino Arturo
Sergente Maggiore Achilli Raul
Alpino Salvetti Luigi
Alpino Gimitelli Giovanni
Sergente Maggiore Bianchi Pietro
Alpino Facchi Rinaldo
Sergente Cotti Piccinelli Bartolo
Alpino Zatti Davide
Alpino Foresti Isidoro
Alpino Alondio Giovan Battista
Alpino Bertoletti Ottorino
Alpino Migliorati Eugenio
Caporale Mazza Lorenzo
Alpino Testa Luigi
Alpino Giudici Gino
Alpino Ferrari Antonio
Alpino Benzoni Pietro
Alpino Savoldelli Giuseppe
Caporale Seghezzi Francesco
Alpino Cadei Domenico
Sergente Alberti Silvio
Alpino De Campo Renzo
Tenente di Complemento Nicola Lorenzo
Caporale Maggiore Marchetti Cesare
Alpino Molinaro Guerino
Alpino De Buglio Giacomo
Sergente Maggiore Robustelli Stefano
Alpino Sala Matteo
Alpino Beccaria Giacomo
Alpino Traina Giuseppe
Alpino Locatelli Ubaldo
Alpino Brambilla Giuseppe
Alpino Dorigo Umberto
Alpino Salinetti Umberto
Caporale Romeri Giulio
Tenente di Complemento Piatti Giovanni
Tenente di Complemento Astolfi Sandro
Tenenete di Complemente Monti Antonio


Alpino Dei Cas Cristoforo
Caporale Foppolo Giovanni
Alpino Zanotti Zuansito
Sottotenente di Complemento Soncelli Giovanni
Caporale Colturi Attilio
Alpino Mosca Angelo
Alpino Tiraboschi Giovanni
Alpino Furli Bruno
Sottotenente di Complemento Slataper Giuliano
Alpino Dei Cas Giuseppe
Caporale Pinetti Giuseppe
Caporale Maggiore Togni Battista
Caporale Tavola Angelo
Alpino Maggioni Cesare
Caporale Gherardi Pietro
Caporale Maggiore Cappelletti Elvezio
Capitano di Complemento Briolini Franco
Sottotenente Perego Giuseppe
Alpino Cattaneo Francesco
Sergente Rossatti Bruno
Alpino Gritti Martino
Alpino Nolo Giuseppe
Caporale Maggiore Marchetti Mario
Alpino Palazzi Gaspare
Alpino Sonzogno Camillo
Alpino Sala Giulio
Alpino Moioli Franco
Alpino Gaggia Bartolomeo
Alpino Schenatti Emilio
Alpino Mazzoleni Giacomo
Alpino Schena Ugo
Alpino Capponi Silvio
Alpino Bagiolo Carlo
Alpino Orsini Giuseppe
Sergente Bagini Giovanni
Alpino Rocca Pietro
Alpino Cauchini Flavio
Sottotenente di Complemento Tozzi Danilo
Alpino Nodari Gaetano
Alpino Brambilla Francesco
Alpino Ceresoli Xxxxx
Alpino¬†Do’ Provino
Alpino Milesi Giovanni
Alpino Bonfanti Emilio
Capitano S.P.E. Grandi Giuseppe
Alpino Pera Renzo
Alpino Carrara Luigi
Caporale Saibene Pietro
Caporale Maggiore Cattalini Mari

Commemorazione del

Generale Giulio Martinat

 di Cesare Gay

Nato il 24 febbraio 1891 a Maniglia di Perrero vicino Pinerolo. Capo di Stato Maggiore della¬†Julia¬†dal 1937 al 1941. Con la costituzione dell’ARMIR √® in Russia agli ordini del generale Gabriele Nasci che della Julia √® divenuto comandante.

Verso fine gennaio 43, casualmente al comando del battaglione Edolo della Divisione Tridentina è uno degli eroi di Nikolajevska, estremo tentativo italiano di uscire dalla morsa accerchiante russa, conseguente alla disfatta di Stalingrado.

In questa occasione il generale Martinat combatte con coraggio fino al sacrificio, rimanendo indelebili nella mente dei suoi alpini il grido¬†“Con l’Edolo sono nato, con l’Edolo voglio finire!”¬†con cui scalda gli animi, correndo innanzi a piedi con il fucile tra le mani.

Pi√Ļ tardi √® trovato morto con un buco in fronte sulle rotaie della ferrovia di Nikolajevska. Nonostante le preponderanti forze russe gli alpini della Tridentina, merito della sua determinazione, – ma anche per il sacrificio della¬†Julia¬†e della¬†Cuneense¬†– riescono a rompere l’accerchiamento, aprendosi un varco per l’Italia. E’ il 26 gennaio.
Il 3 Aprile 1943 Рper il suo eroismo Рil generale Giulio Martinat è insignito della CROCE DI GUERRA alla memoria da parte dei germanici.

I fogli che qui seguono sono tratti da un opuscolo a firma di Cesare Gay pubblicato dalla Comunit√† Valdese, alla cui gente il nostro eroe apparteneva; e sono parte di quell’insieme di documenti del Battaglione Edolo e Battaglione Tirano recuperati fortunosamente in una discarica di rifiuti in Alto Adige, materiali che comunque troverete nelle pagine di questo sito. (Enzo Cicchino)

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